venerdì 2 settembre 2011
mercoledì 3 agosto 2011
Caro Sindaco
Caro Sindaco Giuliano Pisapia,
è da così poco seduto ad occupare la carica, e già la vedo rilassare il ventre tra i braccioli della poltrona. Sono molto deluso, dal suo operato, sebbene sia un giudizio parziale: ma mi chiedo, davvero dovrò sostenere le sue simpatiche azioni demagogiche per cinque anni?
Lei si è presentato come il vento del cambiamento: ebbene, a Milano è venuto un luglio freddo, ma la puzza di immondizia, piscia e fognatura è rimasta. A scatenare la mia rabbia, perchè ammetto che scrivo questa con un bicchiere di rosso in più nello stomaco e un'incazzatura di troppo nel sangue, è la sua trovata impopolare del biglietto dell'autobus a 1,50 euro: lei, mi permetta, coi suoi collaboratori, a quanto pare, non avete capito troppo. Aumenti le tasse, se ne inventi di nuove, ma non venga a dirci che fosse necessario aumentare il biglietto per "migliorare la viabilità". Il biglietto a euro 1 spinge il fruitore occasionale a utilizzare i mezzi pubblici piuttosto che l'automobile. Un'andata e ritorno a 3 euro convince anche chi di solito i mezzi li usa a scegliere l'auto per andare a fare la spesa. Offrire i mezzi gratuiti agli over65 significa tagliare un'entrata per il Comune parva ma parca, concedendo un privilegio ad una fascia di età che già usufruiva di un forte sconto in abbonamento: avrebbe avuto più senso offrire i mezzi gratuiti ai minori di anni 18. Ma non era abbastanza utile economicamente e demagogicamente. Perchè gli over65 votano, gli under18 no, magari.
Insomma, il suo provvedimento non ispira a chi non usa i mezzi la possibilità di usarli: bensì li rende più impegnativi per chi li usa, per chi paga il biglietto, per chi lavora. Cosa otterrà? Soldi. Un popolo bovino che accetterà borbottando. E portoghesi che risparmiano 50 centesimi in più a viaggio. Intanto io rischio la vita in bicicletta, e quando uso i mezzi vengo immerso da mille disagi. Lei applica la scelta peggiore e la chiama sacrificio necessario.
Fa niente, è un altro discorso. Come è altra storia il fatto che abbia tagliato le auto blu (conservando le punto bianche) e tagliato i compensi dei collaboratori della Giunta (ma che vuol dire? che la Giunta prende meno, o che i collaboratori prendono meno?). Mi pare quello scherzetto di mano e da villano, che con la destra si fa finta di tirare un ceffone in viso e con la sinistra si tira una manata nelle palle. Intanto la città fa schifo come prima, ed è una qualita peggiorativa che la affossa quotidianamente con costanza. Colpa della Giunta precedente? E chi se ne frega, se non si avverte la determinata volontà di quella attuale a cambiare la faccenda!
Insomma, io ieri ho mangiato cinese in Paolo Sarpi, attraversando una splendida via pedonale ralllegrata da dehors: una Giunta di merda come quella della Moratti, probabilmente involontariamente, ha reso migliore un angolo di città. Ora il vento cambia davvero, ma perchè io sento odore di scoreggia?
Mi auguro ardentemente che voi, lassù, riusciate a smentire questo senso di decadimento che avverto guardando la mia città, dimostrando col vostro operato che a sbagliarmi sono io. Che riusciate a dimostrare che il potere non corrompe e rilassa necessariamente. E che siate coscienti che vi siete assunti un impegno importante, grave, e che noi Cittadini vi stiamo a guardare: se avete intenzione di svolgerlo male, mollatelo. Ci arrangiamo da soli.
Grazie,
inadeguabilmente et individualmente
francesco gallone
martedì 2 agosto 2011
Divagazioni (in)sensate 003
In prima pagina sul corsera di ieri, Alberoni sosteneva che per autori e fruitori della scena rock è obbligatorio il passaggio dalla droga, unica autentica ispiratirce di questo genere che è violenza verso il prossimo e verso se stessi: ecco perché Amy Winehouse sarebbe morta come molti altri rockers. Gli opinionisti parlano troppo già di loro, poiché non sempre è importante conoscerne l'opinione, ma soprattutto, se debbono sostenere cazzate del genere, qualcuno li esautori dalla pubblicazione.
Ho sempre studiato e lavorato, durante gli anni passati, pensando che fosse lo scotto sacrificale per giungere a qualche giorno di vita autentica, la vacanza. In pratica, da vero scioperato considero le vacanze la vita vera. Credo di essere nato per vivere in vacanza. Non mi annoierei certo. Già. Quest'anno niente vacanze per me. Guardandomi indietro ho scoperto che io vivo in vacanza. Faccio quello che mi pare, all'aperto e sotto un ombrellone. Ho anche la sedia da campeggio...
Buone vacanze, allora. Io sarò qua. Non assopitevi. Usatele per svegliarvi. Riflettete, un pochetto. Siete soddisfatti dei cambiamenti che avete fatto quest'anno? Avete letto i nostri libri? Che fine han fatto fare a Brevik? I giornali, intendo: forse non vale come il soltio melodramma a puntate del delitto estivo? Sapete cosa vuol dire "martire della libertà"? Perchè sui manifesti si continua a usare questo termine a vanvera? Per svilire i veri martiri? Io ho un sacco di domande. Se volete condividerle, risponderle o insultarmi, siete i benvenuti. Qui. Ma non mi adeguerò necessariamente.,
martedì 26 luglio 2011
Al Mare Con Le Ragazze
Ci sono un sacco di scrittori, in giro, ma gli editori si lamentano che nessuno legge più; ci sono talmente tanti scrittori, che quando dici che scrivi ti vergogni poiché sembra che segui la moda... ci sono un sacco di persone impegnate, in giro, che sono scese a Genova perseguendo la nuova iconografia ribelle che revisiona persone e personaggi, traendo santi e demoni da sacrificabili e sacrificati. Ma questa è l'umanità, bambini, e Antoine non l'avrebbe rifatta, se fosse rimasto l'ultimo uomo sulla terra.
Serve così tanto, allora, prendersi sul serio? Quei politici che hanno fatto tanta morale e ora gli si chiede di cagare i soldi che hanno intascato? Quei giornali che han puntato il dito contro l'islam mentre il terrore era biondo, cattolico, neonazista? Quel biglietto del tram a un euro e cinquanta che dimostra tanta, tanta, tanta imperizia gestionale e sociale? Bene: siamo sul mondo sbagliato? E allora, proprio per questo, la nostra presentazione ligure non è altro che una diapositiva delle vacanze: a chi la vede non ne frega un cazzo, frega a noi. Esattamente come la società: interessa solo il nostro, e tutto il resto, è noia.
lunedì 25 luglio 2011
Inadeguabile Oslo.
Sigbjørn Obstfelder
Jeg ser
Jeg ser paa den hvide himmel, jeg ser paa de graablaa skyer, jeg ser paa den blodige sol. Dette er altsaa verden. Dette er altsaa klodernes hjem. En regndraabe! Jeg ser paa de høie huse, jeg ser paa de tusende vinduer, jeg ser paa det fjerne kirketaarn. Dette er altsaa jorden. Dette er altsaa menneskenes hjem. De graablaa skyer samler sig. Solen blev borte. Jeg ser paa de velklædte herrer, jeg ser paa de smilende damer, jeg ser paa de ludende heste. Hvor de graablaa skyer blir tunge. Jeg ser, jeg ser... Jeg er vist kommet paa en feil klode! Her er saa underligt...
martedì 19 luglio 2011
Statisticazzi...
2000 - (144+333+65) = c'è qualcosa di sbagliato nel mondo, c'è qualcosa che ho sbagliato, c'è qualcuno che ci ascolta, c'è senso a ragionare in unità e decine, per poi percepir pecunie in centesimi di euro, gli zombi usciranno dalla fossa, è il momento giusto, era il momento sbagliato, forse sarebbe bastata una settimana, forse una parola, dove stavo andando, dove andrò, chi ha letto il superstite di cassola, chi ha letto quella cagata della distruzione di virgili, chi ha detto che fosse bello, chi detiene i diritti di H come milano, i libri davvero si smarriscono nel lete, stiamo cadendo in una fessura?
domande che attanagliano le certezze che mi sostengono, che poi è una: all'Inadeguabile non si comanda, anche quando è esaurito, lui avanza sempre!
domande che attanagliano le certezze che mi sostengono, che poi è una: all'Inadeguabile non si comanda, anche quando è esaurito, lui avanza sempre!
giovedì 14 luglio 2011
Divagazioni (in)sensate 002: Wikirilevanze.
Notato tempo fa che da Wikipedia è scomparsa la pagina di Andrea Ferrari scrittore, comprendo soltanto oggi qualcosa che è una metafora della nostra Cultura in decomposizione: temo che Andrea Ferrari scrittore, milanese classe '77, creatore della serie del detective A. Brandelli giunta al quarto episodio per un totale di mille pagine, circa tremila copie del primo episodio vendute, autore di racconti pubblicati su Linus, per dirne uno, ecco, temo che Andrea Ferrari non rispecchi i criteri di rilevanza dell'intellighenzia wikipediana. Perchè di certo, la ricordo, la pagina non era faziosa nè promozionale, bensì sintetica, schematica.
Non pensiate che questo post voglia destare scalpore, non ne desterà, non è un attacco al bello e nobile progetto di un'enciclopedia gratuita e fruibile al mondo nella rete. E' la logica su cui verte il mondo, la nostra esistenza, quella logica che lascia scomparire nel silenzio dettato dai danari prodotti o incassati autori validi, mi si conceda di dire anche grandi, perchè se Brandelli è un grande personaggio relegato nella piccola (?) Milano, che dire del Perfetto Nessuno di Ulisse Lui, o degli strabilianti romanzi di Emilio de' Rossignoli? Scompaiono, scompaiamo, noi, perchè tremila nelle statistiche son pochi, perchè una Metropoli Stanca non è un grande romanzo con una tiratura di duemila misere copie, perchè di ristampare De' Rossignoli nessuno ha fatto richiesta; e invece, si ripubblica roba inutile spacciandola per "unico romanzo nazista italiano", si candidano sterpaglie banali insignificanti e pure brutte ai massimi premi con spontanee mobilitazioni costruite a tavolino di comunità in linea, social network, commesse di becera ignoranza di supponenti librerie consigliano come libro del mese pagine che non sarebbero passate all'esame di terza media per forma nè contenuti...
Gli Inadeguabili, non rilevano. Sollevano.
E meglio sol, che mal accompagnati.
Non pensiate che questo post voglia destare scalpore, non ne desterà, non è un attacco al bello e nobile progetto di un'enciclopedia gratuita e fruibile al mondo nella rete. E' la logica su cui verte il mondo, la nostra esistenza, quella logica che lascia scomparire nel silenzio dettato dai danari prodotti o incassati autori validi, mi si conceda di dire anche grandi, perchè se Brandelli è un grande personaggio relegato nella piccola (?) Milano, che dire del Perfetto Nessuno di Ulisse Lui, o degli strabilianti romanzi di Emilio de' Rossignoli? Scompaiono, scompaiamo, noi, perchè tremila nelle statistiche son pochi, perchè una Metropoli Stanca non è un grande romanzo con una tiratura di duemila misere copie, perchè di ristampare De' Rossignoli nessuno ha fatto richiesta; e invece, si ripubblica roba inutile spacciandola per "unico romanzo nazista italiano", si candidano sterpaglie banali insignificanti e pure brutte ai massimi premi con spontanee mobilitazioni costruite a tavolino di comunità in linea, social network, commesse di becera ignoranza di supponenti librerie consigliano come libro del mese pagine che non sarebbero passate all'esame di terza media per forma nè contenuti...
Gli Inadeguabili, non rilevano. Sollevano.
E meglio sol, che mal accompagnati.
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