venerdì 23 dicembre 2011

"In una località piena di piante, abitata da gente semplice, c'era un maestro buono e saggio, che faceva lo scrittore, insegnava ai bambini e sapeva coltivare per nutrirsi. Tutti lo rispettavano, lo consultavano in ogni occasione e ricevevano sempre i suoi sinceri consigli. Il maestro era molto povero, aveva solamente una coperta per coprirsi. Quando si metteva a scrivere, i fetidi topi diabolici arrivavano a rosicchiare la coperta rovinandola e ciò lo rendeva infelice. Un passante, vedendo la situazione, provò compassione per il maestro e gli regalò un gatto per catturare i topi. Siccome gli abitanti del villaggio amavano il maestro, tutti amavano anche il suo gatto e gli portavano il latte per nutrirlo. Un giorno, una ricca pellegrina, sentendo la fama di virtù del maestro, gli regalò una mucca per fornire latte al gatto. Vista la situazione, i compaesani costruirono una stalla per la mucca per ripararla dalle intemperie. «Ma è possibile che la mucca abbia un tetto e il maestro non abbia neanche una casa?» si domandavano gli abitanti del villaggio. Allora si misero a costruire una piccola pagoda per il maestro. Da quel momento il maestro non ebbe più tempo per meditare e scrivere, doveva allevare la mucca, che forniva il latte al gatto, che cacciava i topi. Gli abitanti di buon cuore del villaggio, notando che il maestro non meditava e non scriveva più versi come prima, gli mandarono una donna per curare la mucca. Alla fine, il maestro aveva il vestito per coprirsi, un gatto per catturare i topi, una mucca che forniva il latte e addirittura una donna che lo aiutava per le faccende in casa. Il maestro non riusciva più a ritrovare il proprio equilibrio. Ormai aveva ottenuto tutto, era ricco come un notabile. Prese in moglie la donna. Poco tempo dopo, cominciò ad arrabbiarsi, bestemmiare, spettegolare, si mise anche a bere, a picchiare la gente, a correre dietro le ragazze dell'età di sua figlia. Gentili Signori, [...] mi piacerebbe veramente conoscere quei maestri che riescono a scrivere e nel frattempo avere anche le coperte calde, il gatto, la mucca e una donna felice per sé". Nguyen Huy Thiep

lunedì 19 dicembre 2011

Sul finire...

Sul finire, è ufficiale, il nuovo romanzo di Francesco Gallone uscirà per Eclissi tra febbraio e marzo 2012: ancora non è dato un titolo ufficiale, ma tanto l'importante sono forma e contenuto. A gennaio per MilanoNera uscirà l'ebook di "Caccia al Gatto", dinamico prequel di Milano è un'Arma e La Metropoli Stanca. Scritto nel 2008, mantiene ancora il suo perché.
Potrete leggere gallone, intanto, che racconta i suoi rinvenimenti mattutini su LINKiesta, e che offre una visione sulla Scrittura su Cadillac: Scrittura per Esclusione.
A presto, per gli auguri e i buoni propositi, intanto, buona settimana di vigilia...

giovedì 8 dicembre 2011

Manifesto aggiornato e ampliato

Il Manifesto dell'Indeguabile è stato aggiornato e ampliato, potrete visionarlo cliccandone la pagina qua sopra. Il Manifesto infatti è in fieri, come la vita e come il pensiero.

La vita infatti procede, e presto potranno fornirvisi novità sugli scritti degli Inadeguabili. Ma per ora, un adeguato silenzio vi saluta...

lunedì 28 novembre 2011

Inadeguabili a Un Libro a Milano

Se voleste leggere cosa prova un Inadeguabile alla Fiera dell'Editoria Indipendente di via Tortona il 27 di novembre con un sole splendido e glaciale all'esterno e una temperatura torrida e stantia all'interno, potete leggere il post di Gallone per il suo blog du LINKiesta QUI. Altrimenti possiamo darvi qualche sciocco aggiornamento, per esempio che Eclissi ha dimostrato interesse e apprezzamento per il nuovo romanzo di Gallone, composto secondo i crismi del Manifesto dell'Inadeguabile, e proprio questo è il problema: ci si chiede se il mondo è pronto a comprenderlo. Intanto, il prequel dei romanzi della serie Camporosso/Gattarossa vedrà la e-luce per MilanoNera, in formato unicamente ebook. A gennaio. Quindi per Natale regalatevi un tablet.
Mentre si attendono news sul labor limae matto e disperatissimo della nostra eroina Sarah Sajetti, possiamo anche concederci una notizia di costume/statistica: Divorzio alla Milanese, l'ultima fatica del portiere più parlantino di via Padova Andrea Ferrari, è il Dingo Eclissi più venduto dalla catena Feltrinelli. Che forse non è molto, certo, però riempie Gallone di entusiasmo.
Continuate a seguirci, ma cambiate divisa che sennò ce ne accorgiamo!

martedì 22 novembre 2011

TORNO SUBITO

Gli Inadeguabili ovviamente non si piegano al dovere nemmeno quando se lo sono combinato da soli. Avrete notato infatti la nostra assenza quasi trimestrale ormai dalle lande dell'Inadeguabile: significa forse che il Movimento è inattivo? No, al contrario.
Gli Inadeguabili sono impegnatissimi a diffondere il loro verbo e coniugarlo in diversi tempi e ambiti. Andrea Ferrari ha figliato a luglio Divorzio alla Milanese, ne persegue la promozione, ha dei nuovi guanti da portiere, presenta i libri dei suoi amici (selezionati dal Criterio di Inadeguabilità) e scrive per Cadillac, rivista di Cultura Upperground. Addirittura ha una propria rubrica, Se Son Fiordi Fioriranno, sul giallo scandinavo. Eccovene un esempio: Ferrari su Cadillac!
Sarah Sajetti ha in ballo un sacco di affari, dopo aver vagato per due anni nel deserto editoriale ha finalmente forse trovato un'oasi dove far sbocciare alcune storie che sarebbe un crimine negare ai lettori. Presto spero ve ne possa parlare lei stessa.
gallone, gallone ha concluso la stesura di un romanzo Inadeguabile per poetica, attende la risposta dell'editore, ha in ballo un altro affare che ha a che fare con la parola prequel, collabora con Cadillac sostenendo visionarie teorie sulla letteratura e la cultura italica, quale quella del Diluvio Culturale, e al momento ha il bloggo del blogger per il suo spazio su LINKiesta, intitolato "Quello che non c'è".
Quindi, non tranquillizzatevi, gli Inadeguabili sono ancora a piede libero, e quel che è peggio è che non demordono. Dopo le parole, i fatti. Appena finiamo coi fatti, riacquisteremo frequenza a parole. Sintonizzateci!

venerdì 2 settembre 2011

SCRIVI!

Scrivi quando sei vuoto, perché nel vuoto non alberga il pregiudizio.